Come trasformare i nostri punti deboli in punti di forza


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Come smettere di pensare a un ideale, imparare ad accettarci e Come trasformare i nostri punti deboli in punti di forza.

Mi spiace molto quando vedo intorno a me donne davvero speciali e con grandi qualità sentirsi insicure.
Mi sono domandata l’origine di questa insicurezza e mi sono resa conto che spesso non nasce da noi, ma dal contesto in cui viviamo. Da ideali di bellezza che sono, appunto, ideali e che quindi  poco corrispondono alla realtà o da figure di madri, mogli, compagne, anche queste ideali.

Per non parlare poi dell’ambiente di lavoro dove, ahimé, le donne sono ancora penalizzate e dove molto spesso si tende a metterle a confronto con ideali maschili e a non valutare quanto invece in termini di organizzazione, creatività e molto altro potrebbero apportare proprio grazie alla propria femminilità.

Come trasformare i nostri punti deboli in punti di forza

Io stessa, l’ho raccontato in altri post, sono cresciuta con grandi insicurezze e vedendo solo i miei punti deboli.
Sono stata fortunata, perché è stato un po’ il destino a trasformarli in punti di forza e per questo oggi vorrei che la mia storia potesse essere di aiuto a tutte quante tra noi non riconoscono ancora i propri punti di forza.

 

Come trasformare i nostri punti deboli in punti di forza natasha stefanenko

 

Ero altissima e magrissima, ben lontana dall’ideale di ragazza che poteva piacere. È stato per me molto penoso essere esclusa dalle feste e dalle compagnie a causa della mia fisicità, che ho vissuto come un peso e che mi ha reso anche molto timida e riservata. Il destino ha voluto darmi un’occasione e proprio la mia fisicità mi ha aperto la strada ad un futuro che non avrei mai immaginato.

 

Il resto, la mia vita professionale e quella privata l’ho costruito guadagnandomi giorno dopo giorno una sicurezza che da che da bambina re ragazza non avevo. Ho imparato ad accettare i miei 15 cm abbondanti sopra la media ed anche le mie differenze culturali come qualcosa che mi distingue e che mi rende unica e può essere una ricchezza.

Quello che voglio dire oggi a mia figlia e a tutte le donne di tutte le età è che non possiamo essere diverse da quello che siamo.
Possiamo migliorarci certo, coltivando le nostre doti e la nostra curiosità, ma non possiamo e non dobbiamo conformarci ad un ideale che non può corrisponderci, perché il nostro bello è proprio essere tutte diverse.

Cominciamo quindi a vedere tutti i nostri “difetti”, le nostre imperfezioni proprio come qualcosa che ci rende uniche, fuori dal comune e proprio per questo interessanti.
Dedichiamoci allo sport, a mangiare bene e a nutrire il nostro spirito perché ci vogliamo bene e non perché dobbiamo somigliare a qualcun altro.
Ne guadagneremo in sicurezza e questo, credetemi, è ciò che ci rende davvero belle prima di tutto ai nostri occhi e poi a quelli degli altri

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