Come controllare l’ansia e non farsi prendere dal panico


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Viviamo un momento molto difficile, ma che può insegnarci qualcosa. Ecco come controllare l’ansia e non farsi prendere dal panico.

A chi non è successo di sentirsi in preda all’ansia? Per una prova, un esame, un nuovo compito al lavoro, un discorso in pubblico, un appuntamento importante…? 
L’ansia è in qualche modo democratica. Può colpire chiunque, indipendentemente dal suo ruolo e dalla prova che si trova ad affrontare.
Certo è anche che più la nostra vita frenetica ci costringe ad avere a che fare con un grande carico di impegni e poco tempo a disposizione, più diventa facile cadere preda di stress ed ansia.
Ed anche se talvolta di questo termine abusiamo, l’ansia che può davvero mettere a dura prova le nostre forze e renderci difficile vivere bene.

Tachicardia, fiato corto, senso di oppressione al petto, cervicali costantemente doloranti e muscoli contratti… gli effetti dell’ansia si fanno sentire anche a livello fisico.
E l’origine può essere sia un evento che riguarda noi soli, sia una sorta di ansia collettiva che monta e si trasforma in panico diffuso (ne abbiamo visti gli effetti proprio nelle ultime settimane).

Come controllare l’ansia e non farsi prendere dal panico NS

Tutta la vita, a qualsiasi età, è costellata da eventi che possono generare ansia, dal compagno bullo al terrore di perdere il lavoro, fino a quello di rimanere soli.
Talvolta è difficile darle un nome, capirne quale è l’origine e riuscire a limitarne gli effetti nel tempo.
Non è stress né paura, ha origine in un punto del cervello diverso, quello che pianifica il futuro.
Ed infatti l’ansia ha più a che vedere con paure non concrete, ma con potenziali pericoli, eventi che potrebbero verificarsi.

Come controllare l’ansia e non farsi prendere dal panico. Ecco 5 cose che possiamo fare

 

  1. Allenare la consapevolezza è la principale cosa utile da fare.
    La nostra mente tende ad andare dove vuole, spesso facendosi letteralmente trascinare verso pensieri negativi senza che noi ce ne rendiamo conto. 
    Siamo però esseri dotati di libero arbitrio, il che ci consente di imparare a dirigere il nostro pensiero, allenandolo alla  consapevolezza, imparando a focalizzare il pensiero dove vogliamo.
  2. Meditazione e mindfulness sono di grande aiuto nel concentrarci sul respiro e sulle sensazioni che proviamo, riportando la mente dove vogliamo, senza lasciare che, come tenderebbe a fare, si arrovelli su pensieri negativi.
  3. Anche fare un’attività concreta aiuta ad allontanare i pensieri negativi, perché la nostra mente non riesce ad essere in due posti contemporaneamente.
  4. Staccare la spina in senso letterale
    Diversi studi provano ormai che vi è una connessione tra la dipendenza da social e web e ansia e depressione, una dipendenza dagli effetti molto simili a quella da alcool o droghe.
    Motivo in più per imparare a staccare davvero la spina, per esempio imponendoci degli orari nell’uso dei devices.
    Pensiamo per esempio a come nelle ultime settimane il controllo continuo delle notizie sul web abbia portato la nostra mente a non pensare ad altro che al pericolo del virus, facendoci finire in un vicolo cieco in cui rischiavamo di non pensare ad altro.
  5. Dedicare del tempo all’ansia
    Sembra un controsenso, eppure decidere di dedicare un tempo contenuto ai pensieri che ci generano ansia, può servire a circoscriverli, evitando che invadano ogni altro spazio della nostra giornata.

Altre cose utili a combattere l’ansia

Avere una vita sociale
Ascoltare musica
Fare attività fisica
Anche la dieta è utile per controllare l’ansia. È importante assumere vitamina B12 (fondamentale per il buon umore) ed altre vitamine del gruppo B, che consentono di produrre la serotonina senza dover ricorrere ai dolci, assumere omega-3 per migliorare l’umore ed evitare la depressione, divertirsi per produrre la dopamina, che genera la sensazione di  piacere e ridurre il cortisolo, l’ormone dello stress.

Quindi ogni volta che stiamo per cadere vittime dell’ansia, portiamola allo scoperto.
Riconosciamo che non è un pericolo reale ma una nostra anticipazione di qualcosa che facilmente non accadrà affatto e pensiamo che la miglior cosa che possiamo fare è essere flessibili e lucidi per affrontare il problema concreto, se mai dovesse presentarsi.

 

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