Come imparare ad ascoltare davvero


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Imparare ad ascoltare è un’arte, che ci rende molto migliori, ma come imparare ad ascoltare davvero? 5 suggerimenti utili.


Credo che quanto sto per scrivere valga un po’ per tutti.
Passiamo la vita a chiedere di essere ascoltati, a rivendicare le nostre posizioni nelle discussioni con gli altri e perfino a sperare che chi ci conosce bene dice sappia capirci anche quando non riusciamo ad esprimerci come vorremmo. 
Ma quanti di noi hanno mai desiderato diventare un ascoltatore migliore? Eppure, la comunicazione funziona quando funziona in entrambe le direzioni ed è difficile pensare di essere ascoltati, se noi non sappiamo ascoltare.

Facciamo un esempio pratico: pensate alle ultime conversazioni avute con persone vicino a voi. 
Sarà sicuramente successo di ritrovarvi a pensare se avevate pagato la bolletta o cosa dovevate preparare per cena, mentre la persona con cui stavate parlando vi stava raccontando qualcosa, magari per lei anche molto importante. 
E’ normale. La nostra mente tende a scappare via, ancor più da quanto le nostre conversazioni non avvengono guardandoci negli occhi ma spesso al telefono, mentre siamo alla guida o intenti in qualche altra faccenda e quindi, inevitabilmente, poco concentrati nell’ascolto. 

In fondo imparare ad ascoltare davvero è un gesto d’amore e di attenzione che richiede di cambiare un po’ il nostro atteggiamento. 

  1. Prima di tutto mettiamo via il telefono. Non c’è niente di più odioso di qualcuno che guarda continuamente lo schermo durante una conversazione a quattro occhi.
  2. Impariamo a non interrompere. Aspettiamo che l’altro abbia finito di parlare e, ancora meglio, diciamo la nostra solo se ci viene chiesto. Talvolta ci si confida solo per il bisogno di essere ascoltati.
  3. Tratteniamoci dall’interrompere con un “anche a me è successo che…”. Ricordiamoci che siamo in una fase di ascolto e aspettiamo che sia il nostro turno per parlare.
  4. Guardiamo negli occhi la persona che ci sta parlando. Non lasciamoci distrarre da altro, come chi sta entrando nel bar in quel momento o lo stato delle nostre unghie. Chi ci è di fronte merita sempre la nostra attenzione.
  5. Siamo curiose solo nella misura in cui pensiamo possa fare piacere a chi ci parla e solo per aiutarlo ad esprimere meglio ciò che vuole raccontarci, non per il desiderio gratuito di indagare o, ancor peggio, di raccontare poi ad altri quanto ci è stato confidato.
    Imparare ad ascoltare è un’arte, che ci rende molto migliori.

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