Cronache dalla Milano Fashion Week 2015


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Oggi vi scrivo nel bel mezzo della Milano Fashion Week e dovrei avere le ruote sotto i piedi, tanto sto correndo da una presentazione all’altra (non è detto che non mi spunteranno…).
Tante nuove idee e molto da raccontarvi, ma dovendo fare una scelta ho pensato di scegliere tre tra le cose che mi hanno più incuriosito, tre marchi che parlano italiano, ma sono perfetti anche per piacere alle mie lettrici russe.


Ad aprire la settimana Chicca Lualdi, premiata nel 2009 come migliore giovane fashion designer dalla Camera Nazionale della Moda.
Nel 2014 SAKS Fifth Avenue a New York le ha dedicato un evento come designer italiana più talentuosa.
Abiti dal disegno essenziale, che fanno pensare ai favolosi 60’s di Balenciaga e Yves St. Laurent.
Uno stile iperfemminile, pulito, aristocratico e naturalmente classy. In una parola: impeccabile.
Il tocco in più? Le sneakers chic, da portare con tutto.

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N°21
, marchio lanciato cinque anni fa da Alessandro Dell’Acqua (già Direttore Creativo di La Perla, Malo, Brioni e del marchio che porta il suo nome) che riesce a mixare con grande abilità maschile e femminile.
Capi naturalmente eleganti, una linea sempre fluida, scelta sapiente dei tessuti, tagli maschili resi iperfemminili, sovrapposizioni, contrasti. Uno stile urbano, molto, molto contemporaneo.

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Quando guardo delle nuove collezioni o scopro un nuovo brand, è inevitabile per me pensare cosa possa piacere ad un pubblico italiano e cosa possa funzionare sul mercato russo.
Diego M secondo me ha tutto per diventare un must del nostro inverno, qui come nel mio paese d’origine,
Marchio degli italianissimi Diego Mazzi e Manuela Bortolameolli (due M che si incrociano nel marchio e nella vita) ha saputo rivoluzionare i capi spalla.
Nelle loro collezioni raffinatezza sposa praticità, l’outwear diventa lussuoso grazie a pelli e tessuti lavorati artigianalmente.

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A voi cosa stuzzica di più?

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