Io al Premio Campiello 2017: 5 libri da non perdere per l’autunno

Ho presentato il Premio Campiello 2017 e mi sono innamorata dei 5 romanzi finalisti. Ecco i 5 libri da non perdere per l’autunno.

Sono cresciuta in un paese in cui si legge  moltissimo. Davvero!
Provate a salire sul metrò a Mosca e contare quante persone hanno il naso tuffato in un libro e resterete sorpresi.

Così, quando sono stata chiamata a presentare il Premio Campiello, che ogni anno viene assegnato ad un’opera di narrativa italiana, mi sono sentita particolarmente onorata ed emozionata.

Una cornice da favola, il Gran Teatro La Fenice, Venezia che si specchia nella laguna ed un premio che in fondo è diverso da ogni altro.

Perché, se è una giuria di critici che individua una rosa di cinque libri finalisti, è poi una Giuria dei Lettori, la famosa Giuria dei Trecento, a designare il vincitore.
300 persone come me e voi, 300 persone che ogni giorno tuffano il naso tra le pagine, come nel metrò di Mosca.

Mi piace pensare che siano le persone che i libri li scelgono dagli scaffali, che li leggono ai tavolini dei caffè o la sera sul divano a scegliere chi merita il Premio Campiello.

Eccovi quindi, quasi in diretta dal palco, i 5 romanzi che non potrete non leggere quest’inverno.

Premio Campiello 2017: 5 libri da non perdere

Premio Campiello 2017 Di Pietrantonio

 

“L’arminuta” , di Donatella di Pietrantonio, Ed. Einaudi
Questo il romanzo vincitore. L’arminuta significa la ritornata e racconta di una ragazzina di tredici anni che improvvisamente scopre che la sua famiglia non è quella in cui è cresciuta e dovrà riuscire a superare un doppio abbandono.
Un libro intensissimo, ruvido come la terra in cui la storia si svolge, l’Abruzzo, un libro che racconta sentimenti così forti e controversi che non può non coinvolgere.

Premio Campiello 2017 Pugno

“La ragazza selvaggia” , di Laura Pugno, Marsilio Editori
La ragazza selvaggia è Dasha, data per dispersa da anni e ritrovata in un bosco che è in realtà un ardito esperimento dove alla natura è concesso riprendere il sopravvento. Con il suo perdersi erano precipitate anche le vite di chi  era intorno a lei, prima tra tutte sua sorella gemella Nina. Una storia intricata e oscura come un bosco, un passato da cui non è facile ritornare.

Premio Campiello 2017 Sarchi

“La notte ha la mia voce” di alessandra Sarchi, Einaudi
Come si affronta la vita con un handicap? Difficile immaginarlo, ma in questo racconto autobiografico proviamo a viverlo attraverso l’amicizia di due donne, unite dalla stessa disabilità eppur molto diverse e dal desiderio di vita pur in un corpo imperfetto.

Premio Campiello 2017 Massini

“Qualcosa sui Lehman” di Stefano Massini, Ed. Mondadori
Per chi ama i romanzi storici, un concentrato di  150 anni di storia americana. Un romanzo epico scritto come una ballata, che racconta la storia dei Lehman Brothers che nella seconda metà dell’Ottocento emigrano dalla Germania in America e qui fanno fortuna: da una merceria  alla rivoluzione della finanza mondiale fino al fallimento del 2008, la storia di un grande sogno americano.

Premio Campiello 2017 Covacich

“La città interiore” di Mauro Covacich, la nave di Teseo
Ambientato a Trieste, più che un romanzo è un flusso di coscienza, quasi fosse la città a raccontarsi, tra aneddoti curiosi, vicende personali, fatti storici.

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