Come parlare d’amore con i figli


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Come approfittare della scoperta dell’amore negli adolescenti per insegnare loro a volersi bene. La mia esperienza su come parlare d’amore con i figli.


Prima o poi succede. Quel figlio che fino a ieri scoppiava a ridere o si nascondeva gli occhi con le mani nel vedere un bacio alla tv, comincia ad imbarazzarsi, tossicchiare o guardare altrove. 
Prendetelo come un chiaro segno: l’amore non gli è più indifferente e non è nemmeno una cosa su cui ridere o scherzare. 
Ma non è neanche, non ancora, qualcosa su cui fare discorsi seri.
Invece è qualcosa che incuriosisce, turba, può mettere a disagio o scatenare le reazioni più diverse.
Tutte, agli occhi di noi adulti, sempre e comunque eccessive. 

Come gestire allora la scoperta dell’amore nei nostri figli?
Come approfittare di questo momento così delicato per dare quelle informazioni che, si spera, possano fargli da guida negli anni a venire e fare di loro dei piccoli adulti consapevoli di quanta meraviglia possa riservare loro questo sentimento e la scoperta dell’altro?

Io ci sono passata in questi ultimi anni, con una figlia teenager, ormai però quasi grande, trovandomi di fronte ai suoi primi amori.
Smarrimento, interrogativi, esplosione di gioia incontenibile esplosioni altrettanto gigantesche di disperazione.
D’altro canto il mondo degli adolescenti, qualsiasi sia il tema, dalla popstar di turno alle amicizie, da un compito in classe all’amore è fatto tutto di alti e bassi, molto alti e molto bassi, un po’ come sulle montagne russe.

Io ho sempre pensato che in questa altalena il mio compito non fosse quello di mettere un freno, ma di dare una direzione, non di imporre dei limiti, ma di far sì che lei fosse abbastanza consapevole per imporseli da sola. E oggi mi pare di essere riuscita abbastanza bene in questo compito. 

Come parlare d’amore con i figli adolescenti?


Come ho fatto? Mostrandomi sempre disponibile al dialogo.
Non cercandolo, non imponendolo, ma rispettando il silenzio e rispettando anche quella richiesta improvvisa di SOS a qualsiasi ora del giorno (e della notte).
Ed approfittando di questo momento della vita che può essere tanto difficile, ma anche molto bello, per insegnarle che la scoperta dell’amore è una scoperta di sé e degli altri e che la prima cosa da non dimenticare mai è il rispetto di sé e degli altri.
Delle emozioni, dei sentimenti ed anche del proprio corpo.

Oggi penso che abbiamo questo dovere: educare i nostri figli a tutte queste cose, ma prima tra tutte a darsi un valore, a volersi bene, ad apprezzarsi. 
A dare un peso al dono di noi stessi e ad apprezzare il valore del dono che gli altri ci fanno di sé. 

E credo anche che tutto ciò non si costruisca all’improvviso dall’oggi al domani con un adolescente in piena burrasca, ma ci si prepari con il tempo, passo dopo passo, fin da quando sono bambini.
Ci sono riuscita? Per ora mi sembra di sì. Sono piuttosto soddisfatta della piccola quasi adulta che ho davanti.
Vi aggiornerò in futuro, perché i cambiamenti di certo non sono finiti.

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